Giovanna Menegazzi e Roberto Bergamaschi snc

contattaci

 

Venezia - “Casa dei Tre Oci” - Collezione Mario De Maria

Committente: Fondazione Venezia

Direzione Lavori: Soprintendenza per i Beni  Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna

Restauro: 2011

Tra i mobili dei “Tre Oci” vi è un cassettone che risulta, grazie al ritrovamento in un doppio fondo del mobile di un documento recante un elenco di beni, essere appartenuto ad un cittadino di Valle di Cadore, Bernabò Gio Batta.  I beni erano riposti in una “cassa di albeo cerchiata di ferro e con due serrature” (della quale rimangono anche le chiavi), lasciata nel 1760 in custodia alla Badessa del monastero di Santa Giustina di Serravalle, Donna Teresa Margherita Zuliani.  Parte di tali beni avrebbe potuto servire anche come “dote spirituale” per la figlia Agostina che aveva preso l’abito in quel monastero.  Le bocchette del mobile, in bronzo fuso, rappresentano l’aquila a due teste, stemma asburgico.